Preg.mo Presidente dell’Associazione Combattentistica

Oggetto: Invito.

In occasione del centenario della Grande Guerra e dell’attraversamento del Piave a

Pederobba dei reparti Italiani e Francesi, siamo lieti di invitarVi alla cerimonia che si terrà

presso il Sacrario Francese sabato 27 Ottobre alle ore 10 alla quale parteciperà una delegazione

del gruppo di rievocazione storica francese “le Poilu de la Marne” e il gruppo

di rievocazione storica italiana “le Sentinelle del Lagazuoi”.

Si prega cortesemente di estendere il presente invito a tutti i Vostri associati e di

presenziare con i labari e i vessilli.

Confidando nella Vostra preziosa presenza, ringraziamo con cordialità.

Programma del 27 Ottobre

Ore 10.00 Ammassamento

Ore 10.30 alzabandiera e deposizione della Corona Italiana e Francese

A seguire allocuzioni da parte delle autorità.

 

Comune di Pederobba (Treviso)

 

Prossimo appuntamento:


Domenica 25 Marzo
Presso L’Oratorio Parrocchiale
In occasione della 13ma  Festa di Primavera
Il Gruppo Alpini Onigo organizza l’ottava edizione
del concorso di pittura a tecnica libera


Fiori e Colori”


Riservato agli alunni delle scuole secondarie
degli Istituti Comprensivi di Pederobba
Sernaglia della Battaglia, Crocetta del Montello,  Moriago
ed agli alunni della Quinta classe primaria di Onigo.

Vi aspettiamo numerosi ad ammirare i piccoli capolavori

di questi volonterosi ragazzi.

 

Il Gruppo Alpini Onigo augurandovi un


BUON 2018


Vi ricorda che Domenica 14 Gennaio 2018

si svolgeràpresso la sede del gruppo

l’annuale assemblea dei soci.

Occasione: per rinnovare il tesseramento 2018,

per rinnovare le cariche sociali (Votazione)

per approvare i nuovi progetti per il 2018.

 

L’assemblea in prima convocazione avrà inizio

alleore 9e sarà valida con il50% +1 dei soci.

Alle 9,30 in seconda convocazione l’assemblea

sarà valida con qualunque numero di soci.

Ordine del giorno:

 

  • RELAZIONE DEL CAPOGRUPPO

  • RELAZIONE ECONOMICA

  • RINNOVO TESSERAMENTO

  • RINNOVO CARICHE SOCIALI

  • ISCRIZIONE PRANZO SOCIALE

  • VARIE ED EVENTUALI

  • Vi aspettiamo numerosi.

  • Vi ricordiamo inoltre che il tesseramento deve essere completato entro il mese di febbraio.

  • Quindi chiediamo ai soci la loro collaborazione per rinnovarlo in tempo utile.

 

 

 

 

A TUTTI

DAL GRUPPO

ALPINI ONIGO

 

 

3 e4 Novembre 2017

IL 3 e 4 Novembre si sono svolte due semplici ma intense cerimonie davanti , rispettivamente , alla scuola primaria di Pederobba e alla scuola secondaria di Onigo.

Si è trattato di un alza bandiera fortemente voluto dai Gruppi Alpini del territorio per inaugurare l’ inizio dell’anno scolastico che si concluderà con un ammainabandiera al termine dello stesso.

Alle otto e trenta tutti gli alunni schierati davanti al pennone, assieme ad un folto gruppo di alpini,

ai loro professori, ai rappresentanti delle forze dell’ordine,alle rappresentanze del Comune e la partecipazione del presidente della sezione A.N.A. di Treviso, hanno assistito all’evento sull’attenti e cantando l’Inno d’Italia.

Hanno poi preso la parola un professore, il sindaco illustrando ai giovani l’importanza del nostro Vessillo e il Suo significato di unità, libertà e fratellanza.

E’ intervenuto in fine lo storico scrittore Italo Zandonella Callegher che ha spiegato l’evoluzione storica della nostra Bandiera che non tutti sanno e che riportiamo qui di seguito:

Breve storia del Tricolore

 

È il 16 settembre 1794.

Da un’idea degli universitari Luigi Zamboni e Gian Battista De Rolandis nasce a Bologna la bandiera italiana - conosciuta anche come il Tricolore - che doveva servire durante una sollevazione popolare che i due stavano organizzando contro il potere dispotico dello Stato Pontificio al quale Bologna allora apparteneva.

La decisione cadde su tre colori: verde a rappresentare la giustizia, bianco l’uguaglianza, rosso la fratellanza.

La prima sommossa avvenne ad Asti, ma Zamboni e De Rolandis furono presi dalla polizia pontificia e imprigionati a Bologna. Ben presto Zamboni muore in carcere causa le violenze subite e De Rolandis sarà impiccato poco dopo.

Ma nel frattempo il seme del Tricolore è gettato e nel 1896 Napoleone lo accetta. Il 7 gennaio 1797 la Repubblica Cispadana, sceglie a Reggio Emilia la bandiera dei tre colori, con bande orizzontali e asta tricolorata a spirale, terminante con punta bianca mentre Napoleone manda in esilio i responsabili della condanna ai due giovani patrioti. Lo stesso Napoleone, nel 1802, impone una bandiera tricolore “geometrica” e assai strana che agli italiani di allora non piaceva. La Repubblica Cisalpina nel 1798 elabora una bandiera quadrata con bande verticali.

Rivista più volte, la bandiera (in seguito con i colori in verticale) è adottata dalla casa Savoia durante i motti del 1848 e porta al centro uno stemma. Nel marzo del 1861 il nuovo proclamato Regno d’Italia sceglie il Tricolore come suo vessillo ufficiale. È quello che sventolerà anche durante le due guerre mondiali e nelle colonie italiane. Dopo la Grande Guerra il significato dei colori diventa molto patriottico: verde = della divisa militare, bianco = la neve dei nostri monti, rosso = il sangue dei soldati caduti in guerra. Durante il fascismo si è anche tentato di dare un significato religioso: speranza, fede, carità. Nel 1946 c’è la proclamazione della Repubblica Italiana. La bandiera, comunque, nonostante i numerosi mutamenti stilistici dovuti ai vari “padroni” che l’hanno comandata, rimane a tre colori; spariscono solo gli stemmi dei numerosi pretendenti. Auguriamoci che quella attuale resti per sempre.

È bene ricordare che la bandiera italiana è tutelata dalla Legge n. 292 del Codice Penale (Vilipendio alla Bandiera). Chi la oltraggia o la distrugge, incorre in una multa di 5000 euro ed è punito fino a due anni di carcere. Ciò sta a indicare quanto questo prezioso simbolo di unità nazionale sia importante e quanto rilevante sia la cerimonia dell’alzabandiera anche in occasione dell’apertura di un anno scolastico. È bello ammirarla mentre sventola sui pennoni della Scuola, come su quelli delle Olimpiadi o durante i vari campionati del mondo o in qualsiasi momento di orgoglio nazionale, anche se talvolta tragico. È doloroso, invece, vederla strattonata brutalmente in mezzo al caos di due tifoserie contrapposte. A queste interessa solo l’asta per picchiare; dei colori della giustizia uguaglianza e fratellanza non interessa un fico secco.

Buon anno scolastico e buona bandiera a tutti !

Italo Zandonella Calleghe

Scuole di Pederobba, 3 novembre 2017 - Scuole Medie Onigo, 4 novembre 2017

Evoluzione della Bandiera  nei suoi 223 anni di vita


 

 
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