Il personaggio del giorno

Siamo orgogliosi di annoverare tra le nostre fila lo scrittore Alpino Italo Zandonella Callegher,autore di due nuovi romanzi uno dei quali (IL PASTORE CHE AMAVA I LIBRI) è già in vendita presso la cartoleria da Davide a Onigo e Presso la ferramenta Bedin a Levada.

Il libro verrà presentato ufficialmente il 25 ottobre presso la sala consigliare in collaborazione con la Biblioteca Comunale.

 

Per la trama vedi Link Zandonella nel nostro sito

 

 

 

 

 

 

 

  Siamo ancora più orgogliosi nel aver saputo che il secondo libro in uscita(LA RAGAZZA DEL MULO)che prossimamente verrà presentato in  la collaborazione col Gruppo Alpini Onigo, ha vinto, come il già famoso (LA VALANGA DI SELVAPIANA)sempre dello scrittore Alpino Zandonella Callegher, il primo premio letterario nazionale ALPINI SEMPRE di Ponzone Acqui Terme.

Lo scrittore riceverà il premio il 20-21 ottobre direttamente dal Presidente Nazionale A.N.A. “Perona.

Ulteriori informazioni verranno date a programma definito.

 

 

 

 

 

 

 

Un giugno da incorniciare

Il Gruppo Alpini Onigo non  ha  voluto smentire la tradizione che lo vuole costantemente attivo durante tutto l’arco dell’anno.  Giugno sarà ricordato come uno dei mesi più impegnativi in quanto già il giorno 2 il gruppo è stato chiamato ad un importante avvenimento che lo ha visto protagonista di un gemellaggio con il Gruppo Alpini “Mario Pagani” di Arzignano.  Una festa della Repubblica vissuta come di consueto dagli Alpini con spirito di gioia e di amicizia all’insegna della solidarietà e dello spirito civile, nonostante le avversità e i problemi che affliggono la nostra Italia. La cerimonia principale si è svolta ,dopo il consueto alzabandiera, presso il municipio di Arzignano alla presenza del sindaco ospitante Giorgio Gentilin e del sindaco di Pederobba (del quale comune fa parte Onigo) Raffaele Baratto i quali, rivolti ai presenti, hanno sottolineato le difficoltà del momento esprimendo il loro ringraziamento a tutti coloro che rappresentano un’Italia che resiste e che s’impegna ,come sanno fare da sempre gli Alpini.Scambiati i rispettivi doni, è stata la volta dei due Capigruppo; per Onigo Alessandro Ciet e per Arzignano Paolo Marchetti che si sono scambiati propositi di amicizia e collaborazione nello spirito alpino,suggellati dallo scambio di gagliardetti e di targhe,sulle quali erano incise le reciproche intenzioni.La festa è continuata il pomeriggio ,dopo il pranzo sociale, con il concerto della fanfara dei congedanti della Brigata Alpina Cadore.Il giorno seguente a suggello dell’avvenimento il  Gruppo di Onigo ha voluto presenziare all’adunata sezionale Valchiampo che ricordava i 90 anni di fondazione del Gruppo A.N.A. di Montebello, gli 85 anni del gruppo Mario Pagani di Arzignano e i 25 anni della locale quadra di Protezione Civile Alpini.

 

9 Giugno.

Rappresentazione delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo di Pederobba: “Te la do io l’America”.

Molti si domanderanno cosa centra il gruppo Alpini Onigo con questo evento.

Proprio nello spirito alpino “esserci ma non apparire” il gruppo ha sponsorizzato e collaborato alla realizzazione di quest’opera che ha entusiasmato non solo il gruppo m anche i professori e tutti i presenti che hanno assistito alla rappresentazione.

Sopra ogni altro va ringraziato l’autore della commedia il ben, noto per le sue commedie in dialetto, “Dino Covolan”,un grazie infinito ai professori che si sono impegnati le scene, per i dialoghi, un grazie ai genitori che hanno collaborato alla realizzazione dei costumi e consentiteci un grazie agli alpini del gruppo di Onigo.

Infine un elogio ai ragazzi che hanno recitato,a coloro che hanno allestito le scene e a quanti hanno lavorato nell’anonimato.

A Tutti un sentito grazie dal Gruppo Alpini Onigo.

Dopo questi non meno importanti sono stati gli interventi sul territorio,come la pulizia della collina Liona antestante il Municipio di Onigo,o la pulizia el Bosco delle Penne mozze in quel di Cison di Valmarino, per finire con il supporto dato allo sport, prima All’atletica Pederobba e infine al calcio durante il tradizionale trofeo dedicato a Tullio Sartor, riservato ai pulcini.

Siamo certi che anche luglio,sarà pieno di attività,com’è insito  nello spirito del gruppo.

 

 

 

 

Gita sociale del Gruppo Alpini Onigo

Domenica 15 Luglio 2012

Come ogni anno il Gruppo Alpini Onigo sceglie per la sua gita sociale un luogo che ricorda un evento storico del nostro passato.

Quest’anno la scelta è caduta su un luogo” Caporetto” dove fu scritta una delle pagine più tristi ed infauste della nostra Patria.

Ecco il Programma:

Ø  Partenza ore 6.00 dalla sede

 

Ø  Colazione a Remanzacco (UD)

 

Ø  Visita a Tolmino e Caporetto

 

Ø  Pranzo a Caporetto ore 12.30

 

Ø  Visita alla Cantinadue Torrinei colli orientali del Friuli

 

Ø  Rientro in sede ore “20.00-20.30 circa

 Il Capogruppo Alessandro Ciet augura a tutti i partecipanti una buona gita all’insegna dell’amicizia e dell’allegria.

 

26 maggio 2012

L’annuale incontro del nostro Gruppo Alpini con le Terze Medie di Pederobba in Onigo si è ripetuto il 19 maggio scorso come ormai succede da anni. Dopo il saluto dell’Istituzione scolastica e quello del nostro Capo gruppo Alessandro Ciet ha preso la parola l’alpino relatore che ha descritto le fasi salienti della Prima Guerra Mondiale partendo dal 28 giugno 1914 quando l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria e di sua moglie Sofia ad opera di uno studente serbo diede spunto all’Austria per entrare in guerra contro la Serbia e via via con altri stati. Una sala piena di giovani attenti e interessati ha seguito le varie fasi del grande conflitto, porgendo particolare attenzione alle battaglie del dopo Caporetto (novembre 1917) quando il Grappa e il Piave divennero l’estremo baluardo della difesa italiana. Dopo tre battaglie di straordinaria potenza finalmente l’esercito austro-ungarico si arrese sotto il martellare continuo degli italiani aiutati (particolarmente nelle zone del Monfenera e del Monte Tomba) da forze francesi e inglesi. Finalmente il mondo ritornò alla pace tanto sognata

  Rifugio Bassano 1775 m sorto nel 1897

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 26 maggio si è ripetuto l’ormai tradizionale “pellegrinaggio” alla vetta del Monte Grappa. Gli alunni delle Terze Medie, accompagnati dai loro professori e da una nutrita schiera di alpini, si sono ritrovati nel piazzale del rifugio Bassano a Cima Grappa davanti ad un tavolo miracolosamente imbandito. Pane fresco e mortadella “alpina” non avevano mai raggiunto un sapore così gradevole. Per i ragazzi di altre religioni e culture c’era pane fresco con formaggio. Davvero gli alpini “arrivano” dappertutto. Segno di grande sensibilità multietnica e di notevole apertura mentale verso coloro che pensano (o sono costretti a pensare) diversamente da noi.

È seguita la visita guidata (dagli alpini) al Cimitero Monumentale Italiano, quindi il percorso sulla Via Eroica (fiancheggiata da 14 cippi di pietra del Grappa con incisi i nomi delle località dove aspre si erano svolte le battaglie), poi un saluto alla Madonnina del Grappa (ferita in guerra da granata e rimessa sul luogo), e infine la salita al Portale di Roma con la sua rosa dei venti e la pianta in bronzo dei campi di battaglia. Al Cimitero Monumentale Austro-ungarico gli alunni hanno potuto visitare il misterioso loculo del soldato Peter Pan che di tanto in tanto riceve da sconosciuti qualche segno di devozione. Con questa stranezza si è concluso il “pellegrinaggio” all’aperto sul terreno delle opere monumentali.

Sono seguite le visite al Museo della Grande Guerra sul Grappa, il percorso entro la Galleria Vittorio Emanuele III e la visione di un filmato storico originale di eccezionale interesse. Con un breve percorso a piedi tutta la squadra ha poi raggiunto più in basso la grande statua dello scultore Augusto Murer, eretta nel 1974 a ricordo dei partigiani fucilati sul Grappa nel secondo conflitto mondiale.

La giornata si è conclusa in allegria nel cortile della sede degli alpini di Pederobba, sempre generosi e cordialissimi, che hanno offerto anche quest’anno un pranzo alpino quanto mai gradito e atteso.

Il ringraziamento agli alpini da parte della gentile vice preside e di due disinvolti e simpatici alunni sono stati particolarmente graditi e hanno sottolineato ancora una volta il concetto che per dimostrare gratitudine agli alpini basta un sorriso.

Noi ci auguriamo che incontri di questo genere continuino anche in futuro. Le premesse per “una lunga vita” in tal senso ci sono tutte. Per gli alpini è un vero piacere e, a quanto è stato possibile interpretare, per gli alunni ancora di più.

 

        

       Cimitero Monumentale  anno 1935

       Sono sepolti 10332 ignoti

                              2283   noti

 

 

 

2-3 giugno gemellaggio col Gruppo Alpini

             MARIO PAGANI  di Arzignano

 

 
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