Gli Alpini di Onigo e la Scuola

Nel 2010 è nata, in occasione dell’80° anniversario di fondazione, una stretta collaborazione tra il Gruppo Alpini Onigo e l’Istituto Comprensivo di Pederobba.

Tutto ebbe inizio con l’allestimento di una mostra sul tipo “vetrate”, cioè una serie di mosaici realizzati con carta velina a più colori, eseguiti dagli alunni dell’istituto di Pederobba nell’arco di una decina d’anni. Contemporaneamente si svolse un concorso di pittura a tecnica libera che ha coinvolto anche ragazzi appartenenti all’Istituto Comprensivo di Sernaglia della Battaglia.

Parteciparono, allora, circa una trentina di ragazzi. Per il Gruppo fu già un successo.

Da allora ogni anno, in occasione della “festa di primavera” (organizzata dal Comune di Pederobba), il concorso viene ripetuto con una massiccia partecipazione. A tutt’oggi i partecipanti superano l’ottantina, e sono tutti studenti degli Istituti di Pederobba e di Sernaglia. Ammirevole e indispensabile il grande impegno dei loro professori di tecnica e di tutto il personale docente.

Subito si è pensato di sensibilizzare i ragazzi al nostro spirito alpino inserendoli, partecipi sul campo, dei nostri valori.

Si pensò fosse cosa giusta accompagnare almeno le classi Terze al Sacrario del Monte Grappa, dove lo storico e scrittore Italo Zandonella Callegher, ha loro illustrato l’importanza strategica di quella zona e le varie battaglie che hanno, in pratica, salvato l’Italia. Gli studenti hanno quindi potuto, assieme a noi, rendere omaggio a tutti i Caduti, italiani, austro-ungarici, altri.

Tutto questo è stato preceduto da una lezione storica tenuta dallo stesso scrittore presso l’Istituto scolastico una settimana prima e chiusa con un pranzo alpino offerto generosamente dal Gruppo Alpini di Pederobba.

Tutto questo nel 2010.

Ma l’iniziativa si è da allora ripetuta ogni anno e nel 2015, in occasione del centenario della Grande Guerra, il coinvolgimento degli alunni è stato ancora maggiore.

La prima realizzazione di quest’anno, accolta con molta attenzione dal corpo docente e dagli alunni dell’Istituto di Pederobba, è stata l’escursione attraverso le trincee dei Colli di Onigo dove i ragazzi hanno potuto apprendere l’importanza della strategia militare. Questa zona, infatti, è situata a sud est del  Monte Tomba e del Monte Grappa da dove si controllava le seconde linee in territorio pedemontano e dove fluiva il transito dei rifornimenti per le prime linee. Gli studenti hanno anche avuto conoscenza della storia locale visitando l’antico Eremo di Sant’Elena (tappa obbligata dei pellegrini che dal nord andavano a Roma) e i resti delle Mura Bastia, celebri ruderi del 1200, un tempo appartenenti ai conti di Onigo, poi cacciati dai crudeli Ezzelini e infine ritornati.

Su iniziativa del Gruppo c’è stato anche il concorso annuale di pittura con crescente partecipazione, forte impegno e notevole bravura da parte dei ragazzi.

Naturalmente il nostro scopo principale è e resta quello di coinvolgere la comunità nelle nostre iniziative portando i valori dell’amicizia, della solidarietà e del volontariato che da sempre ci appartengono.

Il Gruppo ha anche sponsorizzato un vero capolavoro, ideato dal prof. Riccardo Cunial, messo in opera da studenti ed ex studenti che hanno dedicato interi pomeriggi per la sua realizzazione: si tratta di un grande pannello trasparente, a mosaico, della superficie di 33 metri quadrati: undici di lunghezza e tre di altezza. Rappresenta tutte la fasi della “nostra” Grande Guerra, dalla partenza dei giovani soldati, alla distruzione delle chiese di Onigo e di Pederobba, all’esodo dei profughi, all’abbattimento dell’aereo di Francesco Baracca, ecc. La presentazione dell’opera è stata fatta in grande stile, presenti i dirigenti del Gruppo, le autorità, le scuole al completo. Grande festa, dunque, presso la palestra comunale ad Onigo. Coronata da canti e varie letture tratte dal libro “Sul Grappa dopo la vittoria” di Paolo Malaguti effettuate da studenti dell’istituto comprensivo  di Pederobba.

Il programma primaverile del Gruppo Alpini Onigo/Scuole Medie Pederobba si è chiuso in bellezza con una mattinata all’insegna della storia. Zandonella ha portato gli studenti sulle ali della fantasia da Vienna a Majerling, da Sarajevo al Piave. I ragazzi volevano sapere per quale motivo è scoppiata la Prima Guerra Mondiale, quali le cause, i perché, ecc., e il relatore ha loro spiegato tutti gli antefatti partendo dal 1848, anno dell’ascesa al trono dell’imperatore Francesco Giuseppe, fino alle battaglie del Piave e del Grappa. Fino alla scomparsa dalle carte geografiche dell’Impero austro-ungarico e, di conseguenza, del potente casato degli Asburgo.

A fine maggio si è chiuso (temporaneamente) il ciclo di incontri con l’ascesa alla vetta del Monte Grappa e la visita al suo Sacrario per un centinaio di partecipanti. È seguito un “signor rancio” offerto, come sempre nella loro sede, dal Gruppo Alpini di Pederobba con la gradita partecipazione del Presidente sezionale Raffaele Panno.

E per il prossimo 2016? Sono già in cantiere alcune idee. Perché il Gruppo Onigo intende proseguire per la strada intrapresa che tanti frutti ha dato alla Comunità.

 

Non solo scolastica.

 

GRUPPO ALPINI ONIGO

25

 

SETTEMBRE

2015


Festa di s. MAURIZIO

(Patrono degli alpini)


Presso la chiesa

di s. Michele a

LEVADA

Programma: Ore 19: Onore ai Caduti nel piazzale

Della chiesa

Segue Santa messa celebrata

Dal parroco Don Luigi

Ore 20: Cena sotto il capannone

Allestito presso la chiesa

Per le manifestazioni in

Onore di S. Michele.

E’ gradita la prenotazione entro il 20 settembre

Presso la sede degli alpini

Oppure telefonando ai numeri seguenti:

Ciet Alessandro 0423 64736

O presso la ferramenta Bedin Dino a Levada



 

 

PROGRAMMA ATTIVITA’ DEL GRUPPO 2015 (provvisorio)

18 Gennaio assemblea soci

25 gennaio commemorazione Nikolajewka a Giavera del Montello

22 Febbraio pranzo sociale

28 febbraio “Vie del Canto” palestra Onigo

1 Marzo assemblea dei delegati a Zero Branco

1 Marzo giornata ecologica comunale

29 Marzo festa di primavera

25 Aprile Commemorazione festa della liberazione

17 Maggio Adunata nazionale a L’Aquila

23 Maggio Serata con scuole medie in palestra presentazione nuova vetrata

23-24 Maggio Adunata sezionale a Nervesa della Battaglia

30 Maggio pellegrinaggio alla cima grappa con le scuole medie di Pederobba

13-14 giugno Adunata triveneta a Conegliano

Giugno Manutenzione Bosco Penne Mozze

12 Luglio Pellegrinaggio in Ortigara

19 Luglio Gita sociale

25 Luglio pulizia Monfenera

2 Agosto festa della fameja in Monfenera

Agosto viaggio organizzato 3 giorni

27-31 Agosto Festa Alpina Sezionale Treviso

06 Settembre pellegrinaggio al Pasubio, monte Tomba, Cison di Valmarino

13 Settembre passeggiata sui colli di Onigo

26 Settembre Festa di S. Maurizio

Ottobre un calcio al bisogno

25 Ottobre Marcia ADVAR a Treviso

8 Novembre commemorazione ufficiale caduti

16 Novembre Pranzo collaboratori

22 novembre assemblea dei capigruppo a Giavera

28 Novembre banco alimentare

 

Le date sono indicative

 

Gita Redipuglia Basovizza Trieste

Il Gruppo Alpini Onigo ogni anno nel periodo estivo propone ai suoi soci e non una gita sociale, per poter trascorrere una domenica in compagnia visitando luoghi caratteristici dal valore storico culturale

Il 20 luglio, una comitiva di 105 partecipanti a bordo di due confortevoli pullman è partita di buon mattino dalla sede del gruppo alla volta di Redipuglia dove l’aspettavano due guide turistiche che l ‘avrebbero accompagnata durante tutto il tragitto.

Queste, attraverso i camminamenti e le trincee del Carso , luoghi in cui i nostri soldati hanno combattuto durante la prima guerra mondiale a difesa della Patria, hanno illustrato con grande conoscenza storica, le varie battaglie quivi sostenute.

Interessante è stata la visita alle doline, costituite da avvallamenti del terreno provocati dal cedimento dello stesso per effetto dell’erosione dell’acqua nel sottosuolo, durante la quale si è appreso che esse hanno costituito luoghi di riparo dal fuoco nemico.

In una di queste (la dolina dei bersaglieri) ci sono ancora i resti di un ospedale dove venivano “curati” i soldati. Si può ancora intravedere un ripiano scavato sulla pietra che serviva da tavolo operatorio prevalentemente per effettuare le atroci amputazioni di quegli arti che a causa delle ferite infettate dalla scarsa igiene andavano in cancrena.

L’itinerario prevedeva l’arrivo alla sommità del Sacrario di Redipuglia dove riposano migliaia di soldati caduti e ai quali il nostro gruppo attraverso il semplice gesto della deposizione di una corona di alloro ha reso loro onore.

Scendendo i gradoni del Sacrario e visitando la trincea blindata ai piedi dello stesso e il vecchio Ossario del Colle Sant’Elia posto proprio di fronte allo stesso è finita la visita a Redipuglia.

Il viaggio è quindi continuato in pullman verso Basovizza; luogo storico (monumento nazionale) dove migliaia di persone sono state infoibate durante la seconda guerra mondiale.

Il luogo è ancora teatro di futili dispute politiche per via del numero dei morti, fa ancora rabbrividire come le persone venissero uccise per la loro effettiva o presunta diversità di pensiero o per vendette personali.

La tappa successiva ha risollevato il morale in quanto prevedeva un buon pranzo presso un ristorante locale, che ha permesso alla comitiva di recuperare un po’ di forze vista anche la calda temperatura della giornata, forse l’unica di questo estroso Luglio.

Nel pomeriggio sempre accompagnati dalle due guide il programma prevedeva la visita alla “Risiera di San Sabba” usata dai Nazisti come campo di concentramento e di sterminio durante la seconda guerra mondiale

Oggi la risiera è museo nazionale in quanto unica testimonianza in Italia di campo di sterminio.

Il luogo mette i brividi ancora oggi davanti alla sagoma del distrutto forno crematorio dove alla base oggi sono conservate le ceneri dei reclusi ritrovate, o quando nelle varie stanze (della morte, delle celle,…). Sembra ancora risuonare le voci di queste sfortunate persone prelevate dalla loro vita quotidiana e portate in questo atroce luogo di morte.

Sono ancora visibili oggi nella mostra allestita all’interno del campo, le scritte ritrovate sui muri attraverso le quali gli internati tenevano viva la speranza.

Qualcuno su un rotolino di carta, che puntualmente celava alle ispezioni naziste nascondendolo sotto le ascelle, segnava l’indirizzo dei commilitoni nella speranza di poter ricontattare un domani questi sfortunati compagni di sventura.

Terminata la visita commemorativa alla risiera tappa obbligatoria, per un caffè nella piazza “Unità d’Italia” a Trieste per poi ripartire per il ritorno a casa.

Per non interrompere le usanze e tradizioni del gruppo, ad aspettare in sede c’era come al solito un “merendin” pre cena a base di pane soppressa, melone e vino a volontà.

La giornata ricca di emozioni profonde anche se impegnativa per il caldo torrido, ha lasciato nei partecipanti alcune riflessioni, in particolar modo si è posta un quesito:

Se la nostra mente umana può essere geniale e costruttiva nel far del bene al prossimo come mai in certe circostanze la stessa può arrivare alle atrocità che ci hanno rivelato questi luoghi di morte e assurdità che oggi sono stati visitati?

MEDITIAMO GENTE!!!!!

 

Gli Alpini di Onigo per la Scuola

 

Sta diventando una bella e piacevole tradizione che dura da anni: l’incontro degli Alpini del Gruppo Onigo con gli alunni della Terza Media del Comune di Pederobba. Ormai è consolidato il fatto che il penultimo sabato di maggio sia dedicato ad una “lezione” in aula con la narrazione degli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale e la visione di un film adeguato. Poi il sabato successivo gli alpini accompagnano sulla cima del Monte Grappa gli alunni e i loro professori per un vero e proprio approfondimento “sul campo”. Le nozioni acquisite precedentemente diventano, si potrebbe dire, “tridimensionali”. Il terreno della battaglia è lì, basta chiudere gli occhi e pare ancora di sentire l’urlo degli uomini e il rombo del cannone. E vedere le rocce grigie del monte diventare rosse del sangue di decine di migliaia di soldati mandati al macello.

 

Due autocorriere, 100 fra ragazzi, professori e alpini, toccano la vetta martoriata. C’è in tutti molta serenità, una buona concentrazione, un’educata attenzione a ciò che il luogo sacro può offrire. Di certo una bella esperienza di gruppo. Ma quest’anno qualcosa non ha funzionato a dovere. La “lezione” in aula è saltata. Uno dei nostri alpini, l’ex capo gruppo di Pederobba Roberto Michelon, se ne è andato proprio in quei giorni per un assurdo quanto tragico incidente. Il lutto cittadino, il lutto dei “fratelli” Alpini, ha impedito l’incontro. Non poteva che essere così.

 

         Sul piazzale del rifugio l’alpino scrittore storico nonché socio del gruppo “Italo Zandonella Callegher” ha proceduto a narrare i fatti salienti delle grandi battaglie del Grappa dove hanno trovato la morte oltre 23.000 soldati di entrambi i fronti e decine di migliaia sono stati i feriti. Una vera e propria carneficina. Meraviglia e coinvolgimento di tutti i presenti, propositi di “Mai più guerra”! Molta attenzione si è notata anche fra gli alunni di altre Nazioni che così hanno dimostrato di essere sulla indispensabile strada dell’integrazione. Non poteva mancare il tradizionale “spuntino alpino” offerto dal Gruppo e consumato in una calma quasi religiosa.

 

         Ma quel sabato 31 maggio 2014 è stato allietato soprattutto dalla presenza nel folto gruppo di una ospite gradita e particolare: la giovanissima Alessia, figlia di Roberto, coccolata e seguita da tutti in modo simpaticissimo e commovente. Si è creata una gara, soprattutto fra i “maschietti”, fra chi spingeva meglio e più a lungo la carrozzella su per la ripida strada. Oppure portata in quattro lungo le scalinate del Monumento Ossario. Una bella lezione di solidarietà, un momento speciale di amicizia e condivisione che ha reso tutti più buoni e seriamente coinvolti. Alessia era visibilmente contenta. E come tutti noi, non dimenticherà quella giornata.

 

         L’uscita straordinaria degli alunni si è chiusa con la visione di un filmato storico nella saletta della cima, poi con la visita al Museo della Grande Guerra in Grappa e alla faraonica Galleria Vittorio Emanuele III.

         Con una breve discesa a piedi il gruppo ha raggiunto la grande scultura bronzea di Augusto Murer dedicata ai 600 Partigiani trucidati in zona dai nazifascisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

 

Persino il cielo del Grappa, notoriamente capriccioso, era, durante quel giorno, “calmo e placido”.

 

         Un lauto “pranzo alpino”, offerto dai sempre presenti amici del Gruppo Alpini di Pederobba ha chiuso la giornata.

 

 

Il Gruppo Alpini di Onigo

 
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