La Madrina: 50 anni dopo la nomina

 

Il 10 Novembre 1963 alla presenza di più di mille penne nere veniva inaugurato il nuovo Gagliardetto del Gruppo Alpini Onigo, tenuto a battesimo dalla signora Raffaela Bogana, nominata madrina del gruppo. Nel contempo ci fu il passaggio dalla Sezione di Valdobbiadene alla Sezione di Treviso.

Settembre 2013. Sono passati 50 anni dalla sua nomina e gli alpini di Onigo hanno programmato una due giorni con due importanti manifestazioni.

La prima si è tenuta il 21 settembre con una serata dedicata alle donne, curata e condotta dal socio alpino e scrittore Italo Zandonella Callegher, dal titolo “Odissea nello spazio femminile”. Impegnato in accurate ricerche, Italo ha illustrato la donna in tutta la sua essenza: dall’amore, all’eroismo, al sacrificio, all’abnegazione, ecc. Il Coro Voce Alpina ha accompagnato da par suo lo svolgersi del programma. È stato un intenso lavoro di ricerca e di raccolta di foto storiche e filmati inediti, suddiviso in undici capitoli che evocavano le donne più famose della storia dalla Madonna madre di tutte le Madri, a Giovanna d’Arco; da Mata Hari alle donne coraggiose; dalle donne soldato alle eroine; dalle amanti e prostitute alle coraggiose partigiane, dalle crocerossine alle alpiniste…

L’evento si è svolto presso la palestra comunale di Onigo alla presenza di un numeroso pubblico. Durante la serata hanno preso la parola il capogruppo Alessandro Ciet, il presidente della sezione di Treviso Raffaele Panno e il sindaco di Pederobba Raffaele Baratto che hanno rivolto il loro saluto ai presenti, in particolar modo alla Madrina e agli alpini ribadendo ancora una volta i valori etici e morali che rappresentano, elementi che arricchiscono e rinforzano lo spirito dell’associazione.

Il 22 settembre, festa del Patrono San Maurizio, la giornata ha visto impegnato il gruppo in una serie di avvenimenti che avevano lo scopo di rendere omaggio ai 50 anni della Madrina. Anni durante i quali

 Raffaella ha sempre dimostrato grande attaccamento e sincera fedeltà.

Commovente partecipazione dell’allora capogruppo Paolo Pandolfo e dei tre alpini che nel 1963 prestavano servizio militare e ricevettero una licenza per sovrintendere al “debutto” del nuovo gagliardetto.

La giornata è iniziata con l’ammassamento presso la sede e dalla benedizione del monumento presso la stessa. Il monumento è composto da un masso raccolto sui nostri colli con sopra un cappello alpino e una targa donata dalla Madrina in occasione dell’ottantesimo della fondazione del gruppo.

È seguita una nutrita e perfetta sfilata per le vie cittadine preceduta dalla banda musicale di Pederobba fino al monumento ai Caduti che raccoglie al suo interno un’urna con terra di Russia a memoria di tutti i militari dispersi in quel suolo di triste memoria.

Dopo l’alzabandiera e l’onore ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro, la sfilata è proseguita verso la chiesa Parrocchiale dove don Luigi ha celebrato la SS. Messa in onore del Patrono Maurizio.

La giornata si è conclusa con un pranzo durante il quale la Madrina è stata omaggiata con una spilla e una pergamena come ringraziamento per la sua dedizione e la sua costante presenza all’interno del gruppo.

Sono state due giornate che ancora una volta hanno dimostrato che quando l’alpino si muove sa coinvolgere con il suo entusiasmo e il suo spirito di aggregazione l’intera comunità.

Ringraziamenti particolari vanno alla Madrina Raffaela, allo scrittore Alpino Italo Zandonella Callegher, al nostro capogruppo Alessandro Ciet, al sindaco Raffaele Baratto, al Presidente Panno, alla banda musicale di Pederobba, al Coro Voce Alpina e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.