Io e la scuola (dell'alpino Francesco Suman)
Ho lavorato per molti anni come operatore all’interno delle scuole e ogni anno, circa un mese prima dell’adunata nazionale degli alpini, i ragazzi mi facevano sempre le stesse domande "Francesco cosa fetu co quea barba longa?", "onde vatu?".
Io mi stavo facendo crescere la barba .per l’adunata; in quelle occasioni voglio essere alpino non solo nello spirito, ma anche nell’aspetto (c’è sempre poco tempo per tagliarsi la barba durante la naja).
Quando rispondevo che stavo per partire per l’adunata degli alpini, i ragazzi iniziavano a scherzare: "tu va a imbriagarte, a bear vin". Tutti erano convinti che gli alpini si ritrovassero solamente per bere vino.
Al mio rientro dall’adunata, chi veniva a chiedermi come fosse stata l’adunata, che cosa avessi fatto (qualcuno era convinto di avermi visto anche in televisione mentre sfilavo) si stupiva che io parlassi della gente ospitale, dei canti, dell’allegria nel ritrovarsi, della solidarietà e della generosità e non del vino.
I ragazzi capivano che il vino ha ben poca parte nelle adunate e che la voglia di stare insieme e di ricordare è il vero scopo che spinge ogni alpino a mettersi in viaggio per l’adunata.