La Scuola

Rastrellamento del Grappa

Il rastrellamento del Grappa

Presentazione del lavoro di ricerca effettuato dagli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Pederobba.

                Tra le diverse iniziative messe in campo dal nostro istituto nel corso di quest’anno scolastico ha trovato spazio questo piccolo laboratorio di ricerca storica che ha coinvolto  tra il mese di marzo e il mese di aprile alcuni alunni volontari delle classi terze della scuola media di Pederobba.  Si è trattato di un lavoro basato su documenti d’archivio, che ha avuto come oggetto di interesse il rastrellamento del Grappa, avvenuto nel mese di settembre del 1944. Un tragico avvenimento militare che ha dapprima portato alla distruzione quasi totale dei reparti partigiani presenti sul monte Grappa e che ha poi comportato tra le sue conseguenze dirette la brutale impiccagione di centinaia di partigiani (o sospettati tali) nei paesi della Pedemontana del Grappa da parte dei reparti nazifascisti impiegati nelle operazioni.

                 Il lavoro svolto dai ragazzi del nostro istituto ha tentato di analizzare tutto il complesso dell’operazione, dalla sua genesi alla sua conclusione e alle sue conseguenze passando per l’analisi degli aspetti militari e operativi di quella che i comandi germanici battezzarono ”Operazione Piave”; sono stati dunque presi in considerazione e commentati documenti riguardanti sia le formazioni partigiane che di parte fascista; è stata analizzata e manipolata tramite supporti informatici una cartina geografica del Grappa con le direttrici di avanzata dei reparti tedeschi e fascisti; sono stati tradotti in italiano  documenti e lasciapassare inglesi e tedeschi e sono statti analizzati rapporti, relazioni e procedimenti processuali del Dopoguerra, il tutto con tre obiettivi ben presenti nella mente degli insegnanti organizzatori : avvicinare i ragazzi allo studio della storia locale, ricordare il valore della lotta di Liberazione e infine avvicinarli all’analisi della storia attraverso le fonti storiche e  archivistiche.

                Questo lavoro non si sarebbe potuto svolgere senza la preziosa collaborazione di Lorenzo Capovilla e Federico Maistrello, autori del prezioso e recente saggio “ Assalto al Grappa”  e fornitori di gran parte della documentazione impiegata nel laboratorio, e del personale dell’archivio dell’Istresco di Treviso. Un ringraziamento particolare va rivolto alle colleghe di Lettere Giovanna Mometti e Katia Sartor per il supporto fornito nelle fasi di elaborazione del progetto. Desidero infine ringraziare con particolare affetto il Gruppo alpini di Onigo, presente con una delegazione guidata dal capogruppo Ciet alla presentazione del lavoro sabato 27 aprile e sempre vicino alle nostre iniziative.

Ma il vero ringraziamento va rivolto sempre ai nostri alunni!

 

Riflessioni sul Grappa

26 maggio 2012

L’annuale incontro del nostro Gruppo Alpini con le Terze Medie di Pederobba in Onigo si è ripetuto il 19 maggio scorso come ormai succede da anni. Dopo il saluto dell’Istituzione scolastica e quello del nostro Capo gruppo Alessandro Ciet ha preso la parola l’alpino relatore che ha descritto le fasi salienti della Prima Guerra Mondiale partendo dal 28 giugno 1914 quando l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria e di sua moglie Sofia ad opera di uno studente serbo diede spunto all’Austria per entrare in guerra contro la Serbia e via via con altri stati. Una sala piena di giovani attenti e interessati ha seguito le varie fasi del grande conflitto, porgendo particolare attenzione alle battaglie del dopo Caporetto (novembre 1917) quando il Grappa e il Piave divennero l’estremo baluardo della difesa italiana. Dopo tre battaglie di straordinaria potenza finalmente l’esercito austro-ungarico si arrese sotto il martellare continuo degli italiani aiutati (particolarmente nelle zone del Monfenera e del Monte Tomba) da forze francesi e inglesi. Finalmente il mondo ritornò alla pace tanto sognata. Si è poi concluso il 26 Maggio sul Monte Grappa con l'annuale escursione didattica.

 

Gli alunni delle terze medie hanno voluto dedicare a noi alpini qualche riflessione sulla giornata trascorsa assieme.

 Noi le pubblichiamo quì di seguito come ci sono giunte con tanti ringraziamenti ai ragazzi che le hanno svolte.

 

 

SUL MONTE GRAPPA

Sabato 26 maggio 2012 noi alunni delle classi terze della scuola media di Onigo siamo andati con il gruppo Alpini di Pederobba a fare una visita guidata sul monte Grappa.

Siamo partiti alle 7.30 e dopo un lungo e stancante viaggio in pullman siamo arrivati vicino all’ossario in cima al monte Grappa. Lì gli Alpini ci hanno offerto pane e salame come spuntino e non sono mancate le persone che hanno fatto il bis.

Come prima cosa abbiamo visitato l’Ossario, dove sono ricordati la maggior parte dei valorosi militari che combatterono nella 1a guerra mondiale. La quantità dei loculi era impressionante e ne sono rimasto stupito; c’erano sepolti moltissimi soldati italiani, ma in una sezione c’erano pure soldati austriaci e ungheresi.

Dopo abbiamo esplorato la Galleria Vittorio Emanuele III, una rete di cunicoli molto suggestiva: ci sono, su alcuni punti, delle nicchie irregolari che servivano a ricoverare i soldati feriti e delle postazioni con dei vecchi cannoni. Anche se il soffitto gocciolava e la galleria era molto buia e fredda, è stato molto emozionante visitarla; se penso ai però ai soldati che stavano lì, mi vengono i brividi.

Abbiamo anche percorso la Via Eroica, dove sono posti dei grossi blocchi di pietra con incisi i nomi delle cime che furono importanti durante la guerra; alla fine di essa siamo entrati in un vecchio edificio con un terrazzo molto ampio, l’Osservatorio, dove c’è un’ elaborata mappa di bronzo in rilievo, sulla quale si distinguono tutte le montagne circostanti.

Poi abbiamo visto un video e un interessante museo con varie armi ed equipaggiamenti dei soldati italiani, inglesi e austriaci. Il pezzo del museo che mi ha più colpito è stato l’arrugginito elmetto di un soldato che, adattato con pezzi di ferro, è servito ai militari come tegame.

Infine abbiamo camminato tranquillamente lungo le trincee, un po’ diroccate, ed era strano pensare che una volta, proprio dove stavamo mettendo noi i piedi, i soldati passavano chinati per evitare le granate che fischiavano sopra le loro teste, sicuramente non con lo stesso nostro stato d’animo.

Dopo la passeggiata nelle trincee abbiamo abbandonato il Grappa, e dopo aver pranzato tutti insieme ci siamo congedati ringraziando gli Alpini per la giornata che ci avevano regalato.

Matteo Zanella - 3C

 

 

L’USCITA SUL MONTE GRAPPA DI  SABATO 26 MAGGIO

 

Il giorno sabato 26 maggio 2012 noi ragazzi delle terze della scuola media di Onigo abbiamo fatto un’uscita sul monte Grappa organizzata dagli alpini e dai nostri professori. Quest’uscita è stata organizzata per comprendere meglio la storia della Prima guerra mondiale, con particolare riguardo alla nostra zona.

Quest’uscita ha coinvolto noi ragazzi sia perché abbiamo molto camminato ma anche perché abbiamo scoperto molte curiosità sulla storia dei nostri soldati, fanti e alpini, che sono morti per il nostro paese. Abbiamo visitato il cimitero degli alpini vedendo quanti sono morti per la nostra patria.

        L’uscita è stata guidata dagli alpini che molto pazientemente ci hanno fatto visitare tutti i luoghi relativi alla Prima guerra mondiale. Noi alunni non abbiamo dovuto fare sforzi in quest’uscita, tranne prestare attenzione,cosa non molto difficile da fare, visto l’interesse per le cose viste. Per noi è stato interessante visitare le tombe ma soprattutto visitare il museo dove erano esposte le armi usate dai nostri soldati nella Prima guerra mondiale e anche alcuni busti dei generali italiani.

        Ci siamo recati sul monte Grappa con due autobus e sfortunatamente mentre stavamo percorrendo i tornanti in salita abbiamo incontrato un camion che scendeva, cosa che ha comportato dei problemi di passaggio:ma questo è stato l’unico problema: per il resto è stata una bellissima giornata. E’ stata un’esperienza che auguriamo a tutti !

         In conclusione vogliamo ringraziare tutti i professori e gli alpini che hanno contribuito a realizzare e a rendere speciale quest’uscita.

 

 

                                                                                            MARIKA

                                                                                            ELEONORA

                                                                                            ALESSIA

                                                                                            SIMONE

                                                                                            MATTEO

 

 

 

 

 

UNA GIORNATA SUL  MONTE GRAPPA J  

Sabato 27 maggio noi,i ragazzi delle quattro classi terze della scuola media di Pederobba  siamo  andati a visitare il Monte Grappa  grazie ai gentilissimi Alpini di Onigo e Pederobba che ci hanno offerto questa opportunità. Le fermate dove ci aspettavano i 2 pullman erano a Covolo,Onigo e Pederobba . Quando eravamo tutti, siamo finalmente partiti verso il Monte Grappa.Il viaggio è stato molto divertente e il tempo è passato in fretta .Verso le 10 circa ci siamo arrivati a destinazione e gli Alpini ci hanno offerto la colazione : panini con formaggio e salame (buonissimi !) e bibite varie. Dopo il cibo bisognava smaltire con la camminata e quindi ci siamo diretti verso Sacrario militare e siamo andati all’ossario italiano e poi a quello austroungarico dove abbiamo potuto vedere la famosa tomba del soldato Peter Pan. E’ stato incredibile vedere tutti quei soldati caduti in guerra, molti di questi sono ancora sconosciuti. Siamo scesi dal monte e verso le due ci siamo ritrovati nella sede degli alpini a Pederobba dove ci hanno offerto la pastasciutta con il ragù (ottima J) e la buonissima porchetta : gli Alpini ci sanno davvero fare con il cibo !

Dopo un po’ di svago , siamo entrati a vedere la collezione di reperti storici della Prima guerra mondiale , tra baionette e bombe , abbiamo visto i cappelli che venivano usati,i vestiti e le scarpe che dovevano portare , e ci siamo sorpresi quando abbiamo visto le scarpe che erano state usate durante la guerra nelle Alpi: scarpe grandi ,di cuoio con la suola di legno per non patire il freddo.

E’ stata una giornata emozionante,credo che mi abbia avvicinato di più al vero significato della guerra, soprattutto se combattuta nel nostro paese con i nostri soldati, per difendere la nostra terra!

In conclusione vorrei rivolgere un ringraziamento ai nostri soldati e ai nostri Alpini che hanno combattuto per difendere l’Italia e per avermi fatto passare una splendida giornata J Grazie mille

Sara Pizzaia

 

Visita sul monte Grappa

Sabato scorso le classi terze dell’Istituto comprensivo di Pederobba si sono recate in visita sul monte Grappa.                                       

        Il viaggio è durato circa un’ora; una volta arrivati sul Grappa gli alpini, che avevano organizzato l’escursione, ci hanno offerto dei sostanziosi panini, subito dopo  abbiamo cominciato la visita sotto la guida del signor Zandonella all’ossario italiano e a quello austriaco: in quest’ultimo abbiamo potuto constatare le molteplici nazionalità dei soldati. I caduti erano veramente numerosi. Successivamente, siamo stati divisi in due gruppi: uno ha visitato il museo e l’altro ha guardato un breve filmato sulla prima guerra mondiale. Nel museo sono conservate armi, foto e reperti bellici di ogni genere. Subito dopo abbiamo visitato la galleria Vittorio Emanuele III, effettuando un percorso di circa 300 metri su 6000. Quest’ultimo ci ha fatto riflettere sulle precarie condizioni di vita dei soldati. Dopo tutto questo abbiamo visitato qualche trincea. A  visita ultimata, ci siamo diretti verso Pederobba e precisamente alla casa degli alpini dove, dopo aver consumato un buon pasto, abbiamo visitato il museo degli alpini.

        Concludendo penso che questa visita sia stata molto utile ed interessante per approfondire meglio quanto accaduto durante la prima guerra mondiale, combattuta nel nostro territorio ed è stato veramente emozionante visitare quei luoghi che testimoniano quanto scritto nei libri di storia ma vanno oltre ogni aspettativa.

Binod Sabadotto – Terza C

 

 

TUFFO NEL PASSATO

 

 Anche quest'anno gli Alpini hanno contribuito ad arricchire le nostre conoscenze sulla Prima Guerra Mondiale e sui combattimenti avvenuti sul Grappa, organizzando una bellissima escursione.Gli Alpini si sono dimostrati disponibili! Si sono occupati sia del trasporto, che del cibo. Infatti, appena giunti in Grappa, ci hanno offerto "pan e sopressa" e "pan e formai"!

Per primo abbiamo visitato l'Ossario, un enorme monumento che contiene i resti di ben 22.500 soldati. Qui si trova la tomba di un soldato di nome Peter Pan, misteriosa, perchè è l'unica ad avere ogni giorno dei fiori, dei sassi, delle piccole conchiglie. Sempre all' Ossario abbiamo visto la tomba del Generale Giardino.

Successivamente abbiamo proseguito passando per il "viale eroico", dove si potevano vedere dei pilastri di pietra che indicavano il nome dei monti a destra o sinistra del Grappa.

Il passo seguente è stato visitare un piccolo museo con dei cimeli di guerra dove abbiamo visto gli equipaggiamenti dei soldati. Osservando,per esempio, un elmetto bucato dai colpi di un arma da fuoco, si può capire con che forza arrivavano quei proiettili, ma anche che paura potevano avere i soldati, quando erano consapevoli di quello a cui andavano incontro!

E' stato anche molto interessante, il filmato originale del periodo in cui è stata combattuta la guerra. Ma la parte più realistica l'abbiamo sperimentata attraversando la galleria, intitolata a Vittorio Emanuele III, nella quale vivevano ben 10.000 soldati, ammassati in molti cunicoli, dove le poche aperture presenti venivano utilizzate per sparare al nemico. E qui c'è proprio da dire che abbiamo sicuramente colto quanto la guerra è brutta e rovina l'individuo, perchè i 10.000 soldati erano lì proprio come dei topi, non avevano nè cibo nè acqua e avevano un solo scopo: uccidere i nemici! Questo, come ha detto l'Alpino che ci guidava, può essere un aiuto per noi, perchè avendo capito quanto si soffre con una guerra non di certo cercheremo di averne un' altra!

Tornati indietro ci siamo fermati a Pederobba dove ci hanno offerto il pranzo: lì ci siamo divertiti, perchè ci hanno concesso del tempo libero. Abbiamo terminato la giornata ringraziando gli Alpini per la loro grande disponibilità nei confronti della scuola! Per noi, alunni, è stata un' esperienza significativa e interessante! Quindi ringraziamo sentitamente da parte della nostra classe gli Alpini per tutto quello che hanno fatto e stanno facendo per noi!

 

                                             Sherin Kallothu

                                             Giorgia Camilli

                                             Miriam Gobbato

 

 

 

 

FUTURO

 

 

Il 26 maggio noi ragazzi delle classi terze e alcuni professori abbiamo partecipato ad una uscita in Monte Grappa a carico del Gruppo Alpini di Onigo.

Il tempo, a nostro favore, ci ha regalato una giornata fantastica.

Non è la prima volta che gli Alpini, senza pensarci due volte, fanno ciò che possono per riempire il nostro bagaglio culturale, in questo caso un’intera giornata trascorsa con loro.

Su in Grappa le spiegazioni del signor Italo Zandonella sono state molto ricche ed esaurienti.

Non solo: appena arrivati, gli Alpini, attrezzati più che mai, ci hanno preparato una merenda a base di “pan e sopresa” oppure “pan e formaio”.

Ogni nostra domanda, trovava nelle loro parole una risposta; ogni nostra curiosità diventava qualcosa da tenere nel cuore e custodire fino a che non giungerà il momento di raccontarle a qualcun’altro.

La scelta di fare questa escursione con le classi terze sembra proprio studiata con cura, oltre che per il fatto che è la parte concreta di ciò che studiamo, ma anche perché siamo amici che verranno divisi da diversi destini e quindi ci hanno fatto trascorre insieme un bel po’ di tempo e per questo dobbiamo essergli grati. Il culmine del divertimento lo abbiamo provato a pranzo quando, dopo aver mangiato tutti insieme, ci hanno lanciato un pallone e poi ci siamo divertiti a giocare in compagnia.

L’unica cosa che noi ragazzi possiamo fare di fronte a questi uomini è ringraziarli ed invitarli a far rivivere la storia nei nostri cuori come hanno sempre fatto e come siamo certi faranno, cosicché si crei un legame diretto tra il passato,loro, e il futuro,noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PASSATO E FUTURO A TU PER TU CON IL GRAPPA

Due corriere cariche di ragazzi della terza media di Onigo salgono sbuffando lungo le rampe della Strada Cadorna verso la cima del Monte Grappa. È il sabato 29 maggio 2010. Con loro ci sono gli onnipresenti e solerti professori che li hanno seguiti con professionalità lungo tutto l’arco dell’anno scolastico e, in ordine sparso, anche una nutrita schiera di “vecchi” alpini, quelli del Gruppo di Onigo che quest’anno festeggiano gli Ottanta anni di vita e della loro intensa attività. Hanno voluto questo incontro con le scuole, ed altri,  proprio per trasmettere l’alpinità del loro sentire. Che non significa solo festa e amicizia, ma anche cultura, altruismo, solidarietà, aiuto e collaborazione con enti e associazioni, oltre a mille altre cose ancora. Passato e presente insieme, dunque, per una visita di apprendimento e di semina storiografica in uno dei luoghi più celebrati e tragici della Grande Guerra. Un baluardo, quello del Grappa che, al di là di trite e ritrite retoriche che oggi non hanno senso, resterà per sempre nel cuore degli italiani.
Il tempo non è dei migliori, calano le nebbie sulla cima e il famoso panorama del Grappa rimane nella fantasia di ognuno. Ma, appena giunti, ci pensano gli amici “con il cappello” a distogliere la nutrita schiera - circa ottanta partecipanti - con una colazione “alpina” che sarà da ricordare. Pane fresco e ancora caldo di forno, sopressa del nonno, bevande soft per gli studenti e (naturalmente) prosecco per gli alpini.

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Io e la scuola (dell'alpino Francesco Suman)


Ho lavorato per molti anni come operatore all’interno delle scuole e ogni anno, circa un mese prima dell’adunata nazionale degli alpini, i ragazzi mi facevano sempre le stesse domande "Francesco cosa fetu co quea barba longa?", "onde vatu?".

Io mi stavo facendo crescere la barba .per l’adunata; in quelle occasioni voglio essere alpino non solo nello spirito,  ma anche nell’aspetto (c’è sempre poco tempo per tagliarsi la barba durante la naja).

 

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Vita di gruppo: la scuola


Bisogna riconoscere che se i giovani sono coloro che possono migliorare il mondo e cambiarlo, noi siamo coloro che non solo possono e devono insegnare, ma anche coloro che possono e devono imparare dai giovani.

E qual è il luogo più adatto per imparare e insegnare se non la scuola?

Gli Alpini di Onigo non si sono messi dietro la cattedra o il banco, ma hanno cercato di avvicinarsi per capire e aiutare questa importantissima realtà territoriale, estremamente ricca di stimoli e soprattutto di forza e di entusiasmo.

Si è quindi cercato un dialogo che si è concretizzato con la realizzazione di alcuni bei progetti.

E’ stato allestito, in collaborazione con le scuole medie, un presepe in legno a grandezza naturale, che durante il periodo natalizio viene esposto ogni Natale sulla "Liona", donando a tutto il paese un’atmosfera originale e particolare.

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