Due corriere cariche di ragazzi della terza media di Onigo salgono sbuffando lungo le rampe della Strada Cadorna verso la cima del Monte Grappa. È il sabato 29 maggio 2010. Con loro ci sono gli onnipresenti e solerti professori che li hanno seguiti con professionalità lungo tutto l’arco dell’anno scolastico e, in ordine sparso, anche una nutrita schiera di “vecchi” alpini, quelli del Gruppo di Onigo che quest’anno festeggiano gli Ottanta anni di vita e della loro intensa attività. Hanno voluto questo incontro con le scuole, ed altri, proprio per trasmettere l’alpinità del loro sentire. Che non significa solo festa e amicizia, ma anche cultura, altruismo, solidarietà, aiuto e collaborazione con enti e associazioni, oltre a mille altre cose ancora. Passato e presente insieme, dunque, per una visita di apprendimento e di semina storiografica in uno dei luoghi più celebrati e tragici della Grande Guerra. Un baluardo, quello del Grappa che, al di là di trite e ritrite retoriche che oggi non hanno senso, resterà per sempre nel cuore degli italiani.
Il tempo non è dei migliori, calano le nebbie sulla cima e il famoso panorama del Grappa rimane nella fantasia di ognuno. Ma, appena giunti, ci pensano gli amici “con il cappello” a distogliere la nutrita schiera - circa ottanta partecipanti - con una colazione “alpina” che sarà da ricordare. Pane fresco e ancora caldo di forno, sopressa del nonno, bevande soft per gli studenti e (naturalmente) prosecco per gli alpini.