La madrina
Una vita d'attesa
Dal racconto della madrina Raffaela Bogana orfana dell'Artigliere Angelo Bogana caduto in Russia
Mio padre è per me un ricordo costruito attraverso i racconti di mia madre e dei miei parenti. Non ero ancora nata quando lui partì per la guerra come alpino nella divisione Julia. Ricevette notizia della mia nascita da un telegramma; quando nacque mia sorella, mia madre sperava in una licenza invece venne mandato a combattere sul fronte russo. Mi accompagnarono alla stazione e lì, dai finestrini di un treno in corsa, salutai per l’ultima volta mio padre. Dopo soli sei mesi da quel saluto, mio padre era già caduto in battaglia e non sarebbe mai più tornato alla sua casa. Mi rimanevano solo pochi ricordi da conservare: le sue mani che gettano sulla mia testa di bambina una cascata di petali di rosa. Questo è mio padre, ancora vivo nel mio cuore. |
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