Pellegrini nei luoghi della ritirata di RUSSIA
Ho avuto il dono e la gioia di partecipare con il gruppo alpini di Onigo, in occasione del loro ottantesimo di fondazione ed assieme ad altre persone , al pellegrinaggio nei luoghi della ritirata di Russia.
Siamo partiti con un po' di trepidazione al pensiero di dover affrontare un viaggio insolito e per certi aspetti un po' avventuroso, almeno sentendo gli echi di coloro che ci avevano preceduto.
E, invece si è rivelata un'esperienza davvero straordinaria sotto tutti i punti di vista, sia umanamente che spiritualmente.
La grande madre Russia ci ha accolti nel suo immenso abbraccio, nella rotondità della sua terra che si perde all'infinito e che non si può abbracciare con lo sguardo. Ci si sente proprio tanto piccoli, indifesi ed esposti ad una immensità che si può cogliere solo in piccolissima parte.
Penso che sia apparsa così quella terra ai nostri giovani soldati mandati lì a causa di una folle e pazza idea di una guerra di conquista da combattere e da vincere come se non bastasse la nostra Patria così bella, ricca di storia, di libertà, di vitalità, di fede.