Gli Alpini di Onigo per la Scuola

 

Sta diventando una bella e piacevole tradizione che dura da anni: l’incontro degli Alpini del Gruppo Onigo con gli alunni della Terza Media del Comune di Pederobba. Ormai è consolidato il fatto che il penultimo sabato di maggio sia dedicato ad una “lezione” in aula con la narrazione degli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale e la visione di un film adeguato. Poi il sabato successivo gli alpini accompagnano sulla cima del Monte Grappa gli alunni e i loro professori per un vero e proprio approfondimento “sul campo”. Le nozioni acquisite precedentemente diventano, si potrebbe dire, “tridimensionali”. Il terreno della battaglia è lì, basta chiudere gli occhi e pare ancora di sentire l’urlo degli uomini e il rombo del cannone. E vedere le rocce grigie del monte diventare rosse del sangue di decine di migliaia di soldati mandati al macello.

 

Due autocorriere, 100 fra ragazzi, professori e alpini, toccano la vetta martoriata. C’è in tutti molta serenità, una buona concentrazione, un’educata attenzione a ciò che il luogo sacro può offrire. Di certo una bella esperienza di gruppo. Ma quest’anno qualcosa non ha funzionato a dovere. La “lezione” in aula è saltata. Uno dei nostri alpini, l’ex capo gruppo di Pederobba Roberto Michelon, se ne è andato proprio in quei giorni per un assurdo quanto tragico incidente. Il lutto cittadino, il lutto dei “fratelli” Alpini, ha impedito l’incontro. Non poteva che essere così.

 

         Sul piazzale del rifugio l’alpino scrittore storico nonché socio del gruppo “Italo Zandonella Callegher” ha proceduto a narrare i fatti salienti delle grandi battaglie del Grappa dove hanno trovato la morte oltre 23.000 soldati di entrambi i fronti e decine di migliaia sono stati i feriti. Una vera e propria carneficina. Meraviglia e coinvolgimento di tutti i presenti, propositi di “Mai più guerra”! Molta attenzione si è notata anche fra gli alunni di altre Nazioni che così hanno dimostrato di essere sulla indispensabile strada dell’integrazione. Non poteva mancare il tradizionale “spuntino alpino” offerto dal Gruppo e consumato in una calma quasi religiosa.

 

         Ma quel sabato 31 maggio 2014 è stato allietato soprattutto dalla presenza nel folto gruppo di una ospite gradita e particolare: la giovanissima Alessia, figlia di Roberto, coccolata e seguita da tutti in modo simpaticissimo e commovente. Si è creata una gara, soprattutto fra i “maschietti”, fra chi spingeva meglio e più a lungo la carrozzella su per la ripida strada. Oppure portata in quattro lungo le scalinate del Monumento Ossario. Una bella lezione di solidarietà, un momento speciale di amicizia e condivisione che ha reso tutti più buoni e seriamente coinvolti. Alessia era visibilmente contenta. E come tutti noi, non dimenticherà quella giornata.

 

         L’uscita straordinaria degli alunni si è chiusa con la visione di un filmato storico nella saletta della cima, poi con la visita al Museo della Grande Guerra in Grappa e alla faraonica Galleria Vittorio Emanuele III.

         Con una breve discesa a piedi il gruppo ha raggiunto la grande scultura bronzea di Augusto Murer dedicata ai 600 Partigiani trucidati in zona dai nazifascisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

 

Persino il cielo del Grappa, notoriamente capriccioso, era, durante quel giorno, “calmo e placido”.

 

         Un lauto “pranzo alpino”, offerto dai sempre presenti amici del Gruppo Alpini di Pederobba ha chiuso la giornata.

 

 

Il Gruppo Alpini di Onigo