Gita Redipuglia Basovizza Trieste

Il Gruppo Alpini Onigo ogni anno nel periodo estivo propone ai suoi soci e non una gita sociale, per poter trascorrere una domenica in compagnia visitando luoghi caratteristici dal valore storico culturale

Il 20 luglio, una comitiva di 105 partecipanti a bordo di due confortevoli pullman è partita di buon mattino dalla sede del gruppo alla volta di Redipuglia dove l’aspettavano due guide turistiche che l ‘avrebbero accompagnata durante tutto il tragitto.

Queste, attraverso i camminamenti e le trincee del Carso , luoghi in cui i nostri soldati hanno combattuto durante la prima guerra mondiale a difesa della Patria, hanno illustrato con grande conoscenza storica, le varie battaglie quivi sostenute.

Interessante è stata la visita alle doline, costituite da avvallamenti del terreno provocati dal cedimento dello stesso per effetto dell’erosione dell’acqua nel sottosuolo, durante la quale si è appreso che esse hanno costituito luoghi di riparo dal fuoco nemico.

In una di queste (la dolina dei bersaglieri) ci sono ancora i resti di un ospedale dove venivano “curati” i soldati. Si può ancora intravedere un ripiano scavato sulla pietra che serviva da tavolo operatorio prevalentemente per effettuare le atroci amputazioni di quegli arti che a causa delle ferite infettate dalla scarsa igiene andavano in cancrena.

L’itinerario prevedeva l’arrivo alla sommità del Sacrario di Redipuglia dove riposano migliaia di soldati caduti e ai quali il nostro gruppo attraverso il semplice gesto della deposizione di una corona di alloro ha reso loro onore.

Scendendo i gradoni del Sacrario e visitando la trincea blindata ai piedi dello stesso e il vecchio Ossario del Colle Sant’Elia posto proprio di fronte allo stesso è finita la visita a Redipuglia.

Il viaggio è quindi continuato in pullman verso Basovizza; luogo storico (monumento nazionale) dove migliaia di persone sono state infoibate durante la seconda guerra mondiale.

Il luogo è ancora teatro di futili dispute politiche per via del numero dei morti, fa ancora rabbrividire come le persone venissero uccise per la loro effettiva o presunta diversità di pensiero o per vendette personali.

La tappa successiva ha risollevato il morale in quanto prevedeva un buon pranzo presso un ristorante locale, che ha permesso alla comitiva di recuperare un po’ di forze vista anche la calda temperatura della giornata, forse l’unica di questo estroso Luglio.

Nel pomeriggio sempre accompagnati dalle due guide il programma prevedeva la visita alla “Risiera di San Sabba” usata dai Nazisti come campo di concentramento e di sterminio durante la seconda guerra mondiale

Oggi la risiera è museo nazionale in quanto unica testimonianza in Italia di campo di sterminio.

Il luogo mette i brividi ancora oggi davanti alla sagoma del distrutto forno crematorio dove alla base oggi sono conservate le ceneri dei reclusi ritrovate, o quando nelle varie stanze (della morte, delle celle,…). Sembra ancora risuonare le voci di queste sfortunate persone prelevate dalla loro vita quotidiana e portate in questo atroce luogo di morte.

Sono ancora visibili oggi nella mostra allestita all’interno del campo, le scritte ritrovate sui muri attraverso le quali gli internati tenevano viva la speranza.

Qualcuno su un rotolino di carta, che puntualmente celava alle ispezioni naziste nascondendolo sotto le ascelle, segnava l’indirizzo dei commilitoni nella speranza di poter ricontattare un domani questi sfortunati compagni di sventura.

Terminata la visita commemorativa alla risiera tappa obbligatoria, per un caffè nella piazza “Unità d’Italia” a Trieste per poi ripartire per il ritorno a casa.

Per non interrompere le usanze e tradizioni del gruppo, ad aspettare in sede c’era come al solito un “merendin” pre cena a base di pane soppressa, melone e vino a volontà.

La giornata ricca di emozioni profonde anche se impegnativa per il caldo torrido, ha lasciato nei partecipanti alcune riflessioni, in particolar modo si è posta un quesito:

Se la nostra mente umana può essere geniale e costruttiva nel far del bene al prossimo come mai in certe circostanze la stessa può arrivare alle atrocità che ci hanno rivelato questi luoghi di morte e assurdità che oggi sono stati visitati?

MEDITIAMO GENTE!!!!!