3 e4 Novembre 2017

IL 3 e 4 Novembre si sono svolte due semplici ma intense cerimonie davanti , rispettivamente , alla scuola primaria di Pederobba e alla scuola secondaria di Onigo.

Si è trattato di un alza bandiera fortemente voluto dai Gruppi Alpini del territorio per inaugurare l’ inizio dell’anno scolastico che si concluderà con un ammainabandiera al termine dello stesso.

Alle otto e trenta tutti gli alunni schierati davanti al pennone, assieme ad un folto gruppo di alpini,

ai loro professori, ai rappresentanti delle forze dell’ordine,alle rappresentanze del Comune e la partecipazione del presidente della sezione A.N.A. di Treviso, hanno assistito all’evento sull’attenti e cantando l’Inno d’Italia.

Hanno poi preso la parola un professore, il sindaco illustrando ai giovani l’importanza del nostro Vessillo e il Suo significato di unità, libertà e fratellanza.

E’ intervenuto in fine lo storico scrittore Italo Zandonella Callegher che ha spiegato l’evoluzione storica della nostra Bandiera che non tutti sanno e che riportiamo qui di seguito:

Breve storia del Tricolore

 

È il 16 settembre 1794.

Da un’idea degli universitari Luigi Zamboni e Gian Battista De Rolandis nasce a Bologna la bandiera italiana - conosciuta anche come il Tricolore - che doveva servire durante una sollevazione popolare che i due stavano organizzando contro il potere dispotico dello Stato Pontificio al quale Bologna allora apparteneva.

La decisione cadde su tre colori: verde a rappresentare la giustizia, bianco l’uguaglianza, rosso la fratellanza.

La prima sommossa avvenne ad Asti, ma Zamboni e De Rolandis furono presi dalla polizia pontificia e imprigionati a Bologna. Ben presto Zamboni muore in carcere causa le violenze subite e De Rolandis sarà impiccato poco dopo.

Ma nel frattempo il seme del Tricolore è gettato e nel 1896 Napoleone lo accetta. Il 7 gennaio 1797 la Repubblica Cispadana, sceglie a Reggio Emilia la bandiera dei tre colori, con bande orizzontali e asta tricolorata a spirale, terminante con punta bianca mentre Napoleone manda in esilio i responsabili della condanna ai due giovani patrioti. Lo stesso Napoleone, nel 1802, impone una bandiera tricolore “geometrica” e assai strana che agli italiani di allora non piaceva. La Repubblica Cisalpina nel 1798 elabora una bandiera quadrata con bande verticali.

Rivista più volte, la bandiera (in seguito con i colori in verticale) è adottata dalla casa Savoia durante i motti del 1848 e porta al centro uno stemma. Nel marzo del 1861 il nuovo proclamato Regno d’Italia sceglie il Tricolore come suo vessillo ufficiale. È quello che sventolerà anche durante le due guerre mondiali e nelle colonie italiane. Dopo la Grande Guerra il significato dei colori diventa molto patriottico: verde = della divisa militare, bianco = la neve dei nostri monti, rosso = il sangue dei soldati caduti in guerra. Durante il fascismo si è anche tentato di dare un significato religioso: speranza, fede, carità. Nel 1946 c’è la proclamazione della Repubblica Italiana. La bandiera, comunque, nonostante i numerosi mutamenti stilistici dovuti ai vari “padroni” che l’hanno comandata, rimane a tre colori; spariscono solo gli stemmi dei numerosi pretendenti. Auguriamoci che quella attuale resti per sempre.

È bene ricordare che la bandiera italiana è tutelata dalla Legge n. 292 del Codice Penale (Vilipendio alla Bandiera). Chi la oltraggia o la distrugge, incorre in una multa di 5000 euro ed è punito fino a due anni di carcere. Ciò sta a indicare quanto questo prezioso simbolo di unità nazionale sia importante e quanto rilevante sia la cerimonia dell’alzabandiera anche in occasione dell’apertura di un anno scolastico. È bello ammirarla mentre sventola sui pennoni della Scuola, come su quelli delle Olimpiadi o durante i vari campionati del mondo o in qualsiasi momento di orgoglio nazionale, anche se talvolta tragico. È doloroso, invece, vederla strattonata brutalmente in mezzo al caos di due tifoserie contrapposte. A queste interessa solo l’asta per picchiare; dei colori della giustizia uguaglianza e fratellanza non interessa un fico secco.

Buon anno scolastico e buona bandiera a tutti !

Italo Zandonella Calleghe

Scuole di Pederobba, 3 novembre 2017 - Scuole Medie Onigo, 4 novembre 2017

Evoluzione della Bandiera  nei suoi 223 anni di vita


 

 

2 Aprile 2017

7° concorso di pittura “FIORI E COLORI”

In un mondo in cui i valori stanno ormai scomparendo, per mancanza

di solidarietà, fratellanza e amore, c’è chi ancora crede nei giovani come

il Gruppo Alpini Onigo che da sette anni organizza per loro un semplice

concorso di pittura a tecnica libera intitolato: “Fiori e colori” al quale

quest’anno hanno partecipato 130ragazzi provenienti dagli istituti

comprensivi di Pederobba, Sernaglia della Battaglia, Crocetta del Montello e

alcuni alunni delle quinte classi della scuola primaria di Onigo.

Il tutto si è svolto durante la festa di Primavera organizzata dal comune di Pederobba, all’interno del complesso Parrocchiale (Oratorio) con l’esposizione dei lavori eseguiti dai Ragazzi durante l’anno scolastico.

E' stata una mostra che ha esposto i talenti di giovani studenti che, nonostante gli stereotipi del momento in cui vivono, trovano attraverso l'arte, lo spazio e la possibilità di esprimersi e farsi conoscere. Giovani del nostro territorio che si impegnano e si svelano alla comunità in cui crescono.

Inutile dire che per il Gruppo alpini è stata una soddisfazione immensa

nel vedere così inaspettata affluenza, segno che la collaborazione con la scuola sta dando i suoi frutti.

Verso l’una del pomeriggio, dopo la consegna dei lavori tutti sotto il tendone per un pranzo in compagnia offerto ai ragazzi dal Gruppo Alpini Onigo e dal Comitato Festeggiamenti Onigo .

Dopo Il pranzo si è riunita la commissione per scegliere i lavori più interessanti a cui assegnare i premi.

Alle premiazioni ,presente il consigliere sezionale Lino Forner, hanno preso la parola i direttori didattici e il capogruppo degli alpini di Onigo ,lodando il lavoro di tutti i ragazzi premiati e non ai quali è stato

consegnato un attestato di partecipazione.

Non resta che ringraziare a nome del gruppo tutti i partecipanti, rassicurando loro che gli alpini saranno sempre attivamente al fianco della scuola per ogni sua esigenza.

il capogruppo

 

Ciet Alessandro

 

6 Agosto 2017

In

Monfenera

TRADIZIONALE FESTA DELLA


“FAMEJA ALPINA”


A CURA DEL GRUPPO

ALPINI ONIGO


Occasione per alpini e simpatizzanti

per trascorrere una giornata

in amicizia e in allegria

Sono gradite (possibilmente) le Prenotazioni

Da effettuarsi presso la sede Alpini Onigo

(aperta ogni venerdì sera dalle ore 20)

Oppure telefonando ai seguenti N.ri di telefono:

348 7797669

0423  648278

 

 

 

Guida All’Adunata

Per coloro che intendono soggiornare presso il campo del Gruppo Alpini Onigo:

Martedì 09 Maggio: Consegna brande ed effetti personali presso la sede

dalle ore 17 in poi.

Mercoledì 10 Maggio: Pomeriggio ore 14,00 carico camion delle varie attrezzature e vettovaglie.

 

Giovedì 11 Maggio: ore 7,00 partenza pullman dalla sede per Treviso.

Coloro che intendono presentarsi saltuariamente, durante i giorni dell’adunata,

presso il campo sono pregati di contattare i responsabili per conferma della disponibilità.

 

Inoltre

Turni di guardiania a l’ex istituto Turazza a Treviso sede del S.O.N.

Lunedì 08 Maggio: Mattino ore 8,00 partenza dalla sede per Treviso 1° turno

Pomeriggio ore 13,00 partenza dalla sede per Treviso 2° turno

Mercoledì 10 Maggio: Mattino ore 8,00 partenza dalla sede per Treviso turno unico.

 

 



 



 

In attesa dell'adunata  diamo informazioni utiliper coloro

che volessero partecipare o che volessero raggiungerci

presso il nostro accampamento.

Questo servizio è stato messo a disposizione dal Comune di Pederobba

al quale va il nostro più vivo ringraziamento.

Coloro che ci vogliono far visita ci troveranno presso la ex  caserma Salsa in Via Brigata Marche

 

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